Stringo il cielo tra le dita…

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Stringo il cielo tra le dita

mentre passeggio

per la strada dei ricordi.

Vola il pensiero

sulle fronde della spensieratezza

a scandire le ore del mio tempo

nel filo sottile della vita.

Nelle rotte celesti

della mia fantasia

intreccio ghirlande di sogni

e disegno arcobaleni di speranze.

Mentre volano i pensieri

in un cielo senza nuvole

sento palpitare

più forte il mio cuore.

E stringo sempre più forte

il cielo tra le dita

per non lasciarmi sfuggire

questa dolce illusione.

M.Borgatelli

Ho visto nascere l’arcobaleno…

arcobaleno

 

Ho visto nascere l’arcobaleno

Mentre tutto tace ,

Mentre gli uccelli non cantano.

Nell’aria è nato dal nulla e

mi riporta indietro nel tempo.

Splendeva nei suoi colori,

mentre la natura ha lasciato di piaggere.

Regalando gioia, amore,

Magia e sorrisi eterni .

Irraggiungibile ma tanto vicino

Che potrebbe dipingere il mondo intero.

La foto appartiene a Mario Marcelo Cardozo un caro amico dell’Uruguay

Cosa c’è alla fine di un’arcobaleno?..

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Un giorno, dopo un temporale estivo la quiete avvolse il cielo.
Uno squarcio nel cielo diede origine ad un arcobaleno che come uno schiocco si gettò nell’infinito. Nel guardare quella bellezza non resistetti alla voglia di salirci sopra, e con trepidazione salii su di un colle e con maestria saltai sopra.

Camminai sui colori dell’iride e scavalcai le colline i monti, giunsi a tre metri sopra il cielo e dà lì vidi l’immensità dell’infinito. L’arco era al massimo della sua altezza, la voglia di scoprire la fine dell’arcobaleno era tanta, e così, con gentile grazia, ne discesi la china curva saltando tra i sette colori.

Giunsi in una piccola isola al centro dell’oceano infinito.

La fine dell’arcobaleno mi portò davanti all’amore, e seduta poco più in là l’amicizia che mi guardava con estrema dolcezza.

Ecco, un nuovo bivio si presentò a me, cosa avrei dovuto scegliere, l’amore o l’amicizia.
Nel cuor mio la voce del sentimento mi disse scegli l’amore, e così feci. Non sapevo ancora che il grande amore esistesse, e non sapevo neanche come era fatto. Nell’abbracciare quello amore una sensazione di leggerezza mi avvoltolò, e presi a girare su me stesso come una trottola, vidi la mia vita passare con velocità estrema.

L’amore era lì che mi guardava e in silenzio cercava di capire quale era il mio sentimento. Guardandomi negli occhi mi disse” tu non puoi amare questo amore, sei già innamorato dell’amore e non puoi, hai sbagliato nella tua scelta, l’amicizia dovevi scegliere”.

Allora l’amaro della scelta mi avvinghiò l’anima e come uno stritolo la soffocò. Il mio cuore palpitante dovette cedere a quella evidente affermazione, presi una lacrima dagli occhi e la poggiai sulle labbra il suo sapore amaro mi regalò un momento di ricordo.
Ora ero lì che cercavo un sorriso in mezzo al niente.
Frugai nei vicoli bui della vita e dei ricordi, pentendomi a destra e manca della scelta.

Dove era finita l’amicizia, adesso ne avevo bisogno, solo lei mi potrà dare il sorriso da me tanto cercato. Nell’infinito del mare le onde portarono a riva su di un cavallo bianco una figura a me conosciuta, già l’amicizia. Con lo stesso sguardo di allora fasciò il mio pianto e prese un sorriso dal cuore e lo poggiò sulle mie labbra.
Il sole squarciò il cielo e un raggio di sole colpì la mia fronte percorrendo il corpo fino a giungere nell’anima.
Rischiarò quelle tenebre del luogo e riempì le tasche rimaste vuote.

Che coraggio ora avevo, mi sentivo forte ora avevo anche provato l’amicizia, cosa volevo di più. L’amore lasciato nei ricordi lontani e nella mano stringevo l’amicizia.

L’arcobaleno era ancora lì, forse attendeva me. Ne risalii la china con gioia e rimpianto, attraversai le nuvole e l’isola scomparve nel nulla.

Nel cuore un ricordo d’amore e nell’anima una dolce amicizia.

Sergio De Angelis

 

Dal Web

 

 

L’arcobaleno

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La spiegazione:

L’arcobaleno è un fenomeno ottico e meteorologico che produce uno spettro (quasi) continuo di luce nel cielo quando la luce del Sole attraversa le gocce d’acqua rimaste in sospensione dopo un temporale, o presso una cascata o una fontana.

L’aspetto di un arcobaleno è provocato dalla dispersione ottica della luce solare che attraversa le gocce di pioggia. La luce viene prima rifratta quando entra nella superficie della goccia, riflessa sul retro della goccia e ancora rifratta come lascia la goccia.

La posizione di un arcobaleno nel cielo è sempre dalla parte opposta rispetto al sole, e l’interno è sempre leggermente più luminoso dell’esterno. L’arco è centrato sull’ombra della testa dell’osservatore, e più precisamente nel nadir (che si trova sotto all’orizzonte durante il giorno), apparendo ad un angolo di 40°–42° rispetto alla linea tra la testa dell’osservatore e la sua ombra.

Isaac Newton fu il primo a dimostrare che la luce bianca era composta dalla luce di tutti i colori dell’arcobaleno, i quali potevano essere separati in uno spettro completo di colori da un prisma di vetro, respingendo la teoria che i colori erano prodotti da una modifica della luce bianca.

 

L’ arcobaleno ha avuto un posto nelle leggende dovuto alla sua bellezza e alla difficoltà nello spiegare il fenomeno, anche dopo gli studi antichi e prima che Galileo studiasse le proprietà della luce.

  • Nella Genesi 9:13, l’arcobaleno è un segno dell’unione tra Dio e l’umanità. Dopo che Noè sopravvive al diluvio universale nella storia dell’Arca di Noè Dio inviò un arcobaleno per promettere che non avrebbe mai più inviato un tale diluvio per distruggere la terra.

Potrebbe essere il simbolo di connessione, di unione. l’idea di un ponte che unisce due punti distanti  il cielo e la terra.

Quando lo vedo mi sento felice, e tu?


http://benvenutoalmiocuore.myblog.it/media/02/02/883932295.mp3

Da qualche parte sopra l’arcobaleno

Da qualche parte sopra l’arcobaleno
proprio lassù, ci sono i sogni che hai fatto
una volta durante la ninna nanna
da qualche parte sopra l’arcobaleno
volano uccelli blu e i sogni che hai fatto,
i sogni diventano davvero realtà

un giorno esprimerò un desiderio
su una stella cadente
mi sveglierò quando le nuvole
saranno lontane dietro di me
dove i problemi si fondono come gocce di limone
lassù in alto, sulle cime dei camini
è proprio lì che mi troverai
da qualche parte sopra l’arcobaleno
volano uccelli blu e i sogni che hai osato fare,
oh perchè, perchè non posso io?

Beh vedo gli alberi del prato e
anche le rose rosse
le guarderò mentre fioriscono
per me e per te
e penso tra me e me
“che mondo meraviglioso!”

Beh vedo cieli blu e nuvole bianche
e la luminosità del giorno
mi piace il buio e penso tra me e me
“che mondo meraviglioso!”

I colori dell’arcobaleno così belli nel cielo
sono anche sui visi delle persone che passano
vedo degli amici che salutano
dicono “come stai?”
in realtà stanno dicendo “ti voglio bene”
ascolto i pianti dei bambini
e li vedo crescere
impareranno molto di più
di quello che sapremo
e penso tra me e me
“che mondo meraviglioso!”

un giorno esprimerò un desiderio
su una stella cadente
mi sveglierò quando le nuvole
saranno lontane dietro di me
dove i problemi si fondono come gocce di limone
lassù in alto, sulle cime dei camini
è proprio lì che mi troverai
da qualche parte sopra l’arcobaleno
ci sono i sogni che hai osato fare,
oh perchè, perchè non posso io?

Shayne Ward – Over The Rainbow

En algún lugar sobre el arcoiris
 muy, muy alto…
 hay una tierra de la escuché contar
 en una canción de cuna.

 En algún lugar sobre el arcoiris,
 los cielos son azules
 y los sueños que te atreves a soñar
 se vuelven realidad.

 Algún día pediré un deseo a una estrella
 y despertaré muy lejos de las nubes
 dejándolas atrás,
 donde los problemas son como gotas de limón
 lejos, muy por encima de las chimeneas,
 ahí es donde me encontrarás.

 En algún lugar sobre el arcoiris
 vuelan pájaros celestes.
 Los pájaros vuelan por encima del arcoiris,
 entonces, ¿por qué  yo no podría?

 Si los pájaros vuelan alegremente
 más allá del arcoiris…
 ¿Por qué yo no podría?

Letra original: E.Y. Harburg