L’amicizia

amicizia,pensiero,Aristotele

 

L’amicizia è una virtù o s’accompagna alla virtù;

inoltre essa è cosa necessarissima per la vita.

 

 Infatti nessuno sceglierebbe di vivere senza amici,

 anche se avesse tutti gli altri beni

 (e infatti sembra che proprio i ricchi e coloro che posseggono cariche

 e poteri abbiano soprattutto bisogno di amici;

 infatti quale utilità vi è in questa prosperità,

se è tolta la possibilità di beneficare,

la quale sorge ed è lodata soprattutto verso gli amici?

 

 O come essa potrebbe esser salvaguardata e conservata senza amici?

 

 Aristotele

 

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Il vento scrive

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Su la docile sabbia il vento scrive
con le penne dell’ala; e in sua favella
parlano i segni per le bianche rive.

Ma, quando il sol declina, d’ogni nota
ombra lene si crea, d’ogni ondicella,
quasi di ciglia su soave gota.

E par che nell’immenso arido viso
della pioggia s’immilli il tuo sorriso.

Gabriele D’Annunzio

Non smetti di credere

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 No dejes de creer que las palabras y las poesías

sí pueden cambiar el mundo.

Pase lo que pase nuestra esencia está intacta.

Somos seres llenos de pasión.

La vida es desierto y oasis.

Nos derriba, nos lastima, nos enseña, nos convierte

en protagonistas de nuestra propia historia.

Aunque el viento sople en contra, la poderosa obra

continúa: tú puedes aportar una estrofa.

No dejes de soñar, porque en sueños

es libre el hombre…

    Walt Whitman

 

Non smetti  di credere che le parole e le poesie

possono cambiare il mondo.

Succeda quello che succeda la nostra essenza è intatta.

Siamo esseri umani  pieni di passione.

La vita è deserta ed oasi.

C’abbatte, ci ferisce, c’insegna, ci trasforma

in protagonisti della nostra propria storia.

Benché il vento soffi in contro, la meraviglosa opera continua:

tu puoi apportare una strofa.

Non smetti di sognare,

perché in sonni è libero l’uomo

 Walt Whitman

Romeo e Giulietta sono ancora vivi!

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Da secoli ne sono il simbolo più puro dell’amore.

Romeo e Giulietta sono ancora vivi! Viva l’amore!

 

Silenzio! Quale luce irrompe da quella finestra lassù?
È l’oriente, e Giulietta è il sole.
Sorgi, vivido sole, e uccidi l’invidiosa luna,
malata già e pallida di pena
perché tu, sua ancella, di tanto la superi in bellezza.
Non essere la sua ancella, poiché la luna è invidiosa.
Il suo manto di vestale è già di un verde smorto,
e soltanto i pazzi lo indosano. Gettalo via.
È la mia donna; oh, è il mio amore!
se soltanto sapesse di esserlo.
Parla, pure non dice nulla. Come accade?
Parlano i suoi occhi; le risponderò.
No, sono troppo audace; non parla a me;
ma due stelle tra le più lucenti del cielo,
dovendo assentarsi, implorano i suoi occhi
di scintillare nelle loro sfere fino a che non ritornino.
E se davvero i suoi occhi fossero in cielo, e le stelle nel suo viso?
Lo splendore del suo volto svilirebbe allora le stelle
come fa di una torcia la luce del giorno; i suoi occhi in cielo
fluirebbero per l’aereo spazio così luminosi
che gli uccelli canterebbero, credendo finita la notte.
Guarda come posa la guancia sulla mano!
Oh, fossi un guanto su quella mano
e potessi sfiorarle la guancia!

– William Shakespeare

 

Romeo y Julieta

(Monólogo de Romeo)

 

 

¡Silencio! ¿Qué ilumina

desde aquella ventana las tinieblas?

¡Es Julieta, es el sol en el oriente!

Surge, espléndido sol, y con tus rayos

mata a la luna enferma y envidiosa,

porque tu, su doncella, eres más clara.

No sirvas a la luna que te envidia.

¡Su manto de vestal es verde y triste,

ninguna virgen ya lo lleva, arrójalo!

¡Es ella en la ventana! ¡Es la que amo!

¡Oh, cuánto diera porque lo supiese!

Habla, aunque nada dice; no me importa,

me hablan sus ojos, les respondo a ellos.

¡Qué idea loca! ¡No es a mí a quien hablan!

Dos estrellas magníficas en el cielo

ocupadas en algo allá en la altura

les piden a sus ojos que relumbren.

¿No estarán en su rostro las estrellas

y sus ojos girando por el cielo?

El fulgor de su rostro empañaría

la luz de las estrellas, como el sol

apaga las antorchas. Si sus ojos

viajaran por el cielo brillarían

haciendo que los pájaros cantaran

como si fuera el día y no la noche.

¡Ved cómo su mejilla está en su mano!

¡Ay, si yo fuera el guante de esa mano

y pudiera tocar esa mejilla!

– William Shakespeare

 

 

 

 

Difesa dell’allegria

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Difesa dell’allegria

Difendere l’allegria come una trincea
difenderla dallo scandalo e dalla routine
dalla miseria e dai miserabili
dalle assenze transitorie
e da quelle definitive

difendere l’allegria come un principio
difenderla dallo sbalordimento e dagli incubi
dai neutrali e dai neutroni
dalle dolci infamie
e dalle gravi diagnosi

difendere l’allegria come una bandiera
difenderla dal fulmine e dalla malinconia
dagli ingenui e dalle canaglie
dalla retorica e dagli arresti cardiaci
dalle endemie e dalle accademie

difendere l’allegria come un destino
difenderla dal fuoco e dai pompieri
dai suicidi e dagli omicidi
dalle vacanze e dalla fatica
dall’obbligo di essere allegri

difendere l’allegria come una certezza
difenderla dall’ossido e dal sudiciume
dalla famosa patina del tempo
dalla rugiada e dall’opportunismo
dai prosseneti della risata

difendere l’allegria come un diritto
difenderla da Dio e dall’inverno
dalle maiuscole e dalla morte
dai cognomi e dalle pene
dal caso
e anche dall’allegria

Mario Benedetti

Defensa de la alegría

Defender la alegría como una trinchera
defenderla del escándalo y la rutina
de la miseria y los miserables
de las ausencias transitorias
y las definitivas

defender la alegría como un principio
defenderla del pasmo y las pesadillas
de los neutrales y de los neutrones
de las dulces infamias
y los graves diagnósticos

defenderla alegría como una bandera
defenderla del rayo y la melancolía
de los ingenuos y de los canallas
de la retórica y los paros cardiacos
de las endemias y las academias

defender la alegría como un destino
defenderla del fuego y de los bomberos
de los suicidas y los homicidas
de las vacaciones y del agobio
de la obligación de estar alegres

defender la alegría como una certeza
defenderla del óxido y la roña
de la famosa pátina del tiempo
del relente y del oportunismo
de los proxenetas de la risa

defender la alegría como un derecho
defenderla de dios y del invierno
de las mayúsculas y de la muerte
de los apellidos y las lástimas
del azar
y también de la alegría.

Mario Benedetti

A mia Madre

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A mia madre

 

Io sono la risposta al nulla

il risveglio di un istante

l’effetto di un atto d’amore

l’immagine della tua immortalità

l’orma che ha calcato il tuo cuore.

Io sono tutto ciò

che tu hai fatto parola,

azione, tempo, radice eterna,

e più di questo,

nell’infinito della tua bontà

figlia.

 

 

Clelia Palombo

La tua dolcezza

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         Tu dulzura

 

Camino lentamente por la senda de acacias,
me perfuman las manos sus pétalos de nieve,
mis cabellos se inquietan bajo céfiro leve
y el alma es como espuma de las aristocracias.

Genio bueno: este día conmigo te congracias,
apenas un suspiro me torna eterna y breve…
¿Voy a volar acaso, ya que el alma se mueve?
En mis pies cobran alas y danzan las tres Gracias.

Es que anoche tus manos en mis manos de fuego,
dieron tantas dulzuras a mi sangre, que luego
llenóseme la boca de mieles perfumadas,

tan frescas, que en la limpia madrugada de estío,
mucho temo volverme al caserío,
prendidas en los labios mariposas doradas.

 

 

Alfonsina Storni