Viviamo…

jacaranda

Viviamo dimenticando la nostra metamorfosi…

Le Tue mani mi hanno aperto la finestra del mondo

l’occhio per dove salta la bambina col viso pulito a custodire le sue ricchezze.

Ieri feci liberare le rondini liberai le colombe trovai la ragazza con la sua scatolina magica

oltre tutto lo specchio ed ogni brezza possibile reinventandosi per l’amore.

Esisto, tra le altre cose, perché le tue nuvole e le tue campane mi salvano.
Rosario Murillo

 

Stringo il cielo tra le dita…

hermoso-cielo_bj

 

Stringo il cielo tra le dita

mentre passeggio

per la strada dei ricordi.

Vola il pensiero

sulle fronde della spensieratezza

a scandire le ore del mio tempo

nel filo sottile della vita.

Nelle rotte celesti

della mia fantasia

intreccio ghirlande di sogni

e disegno arcobaleni di speranze.

Mentre volano i pensieri

in un cielo senza nuvole

sento palpitare

più forte il mio cuore.

E stringo sempre più forte

il cielo tra le dita

per non lasciarmi sfuggire

questa dolce illusione.

M.Borgatelli

Il mondo…

estrellas de amor

A un uomo del villaggio di Neguá, sulle coste della Colombia, accadde di salire fino in cielo.

Al suo ritorno, raccontò. Disse che di lassù era stato a guardare la vita degli uomini. Disse che siamo un mare di fuocherelli.

«Il mondo è fatto così», rivelò. «Un mucchio di gente, un mare di fuocherelli.»

Ogni persona brilla di luce propria in mezzo a tutte le altre. Non esistono due fuochi uguali. Ci sono fuochi grandi e fuochi piccoli e fuochi di tutti i colori. C’è gente di fuoco sereno, che non si cura del vento, e gente di fuoco pazzo, che riempie l’aria di faville. Certi fuochi, fuochi sciocchi, non fanno lume né bruciano. Ma altri ardono la vita con tanta passione che non si può guardarli senza strizzare gli occhi; e chi si avvicina va in fiamme

Eduardo Galeano

Centinaia di uccelli, un solo uccello…

storni_MAU4512

 

Un stormo di storni danzano ipnotico balletto.

https://www.youtube.com/watch?t=122&v=h2AOsRS1jmk

Centinaia di uccelli si muovono come fossero un solo corpo: lo scopo di queste evoluzioni è quello di intimidire e disorientare i loro predatori, puntando sulla forza del numero e sul gioco di luci e ombre dei continui cambi di movimento.

Come racconta Borges:

Il remoto re degli uccelli, il Simurg, lascia cadere nel centro della Cina una piuma splendida. Gli uccelli, stanchi della loro antica anarchia, decidono di intraprenderne la ricerca. Sanno che il nome del loro re vuol dire trenta uccelli; sanno che la sua reggia è nel Kaf, la montagna circolare che circonda la terra. Si lanciano nella quasi infinita avventura; superano sette valli, o mari; il nome del penultimo è Vertigine; l’ultimo si chiama Annichilamento. Molti dei pellegrini disertano; altri periscono. Trenta, purificati dalle fatiche durate, giungono alla montagna del Simurg. La contemplano alfine: s’accorgono che essi stessi sono il Simurg, e che il Simurg è ciascuno di loro.

simurg

“Tutto, nel cielo intellegibile, è in ogni parte. Ogni cosa è tutte le cose.

Il sole è tutte le stelle, e ogni stella è tutte le stelle e il sole”.

Alla fine tutti ci siamo uno.

 

Ero qui…

cielo pintado

 

Voglio lasciare le mie orme sulle sabbie del tempo
So che c’è qualcosa che, qualcosa che
mi sono lasciato dietro
Quando lascerò questo mondo,
me ne andrò senza rimpianti
Lascerò qualcosa per farmi ricordare
Così non mi dimenticheranno

Ero qui
Ho vissuto, ho amato
Ero qui
Ho fatto tutto quello che volevo fare
Ed è più di quello che avevo immaginato
Lascerò il segno, la mia anima, tutti sapranno
Che ero qui

Voglio dire che ho vissuto ogni giorno,
fino al giorno della mia morte
Tu sai che sono stata qualcosa di importante
nella vita di qualcuno
I cuori che ho toccato, saranno la prova che lascio
Che ho fatto la differenza, e questo mondo lo vedrà

Ero qui
Ho vissuto, ho amato
Ero qui
Ho fatto tutto quello che volevo fare
Ed è più di quello che avevo immaginato
Lascerò il segno, la mia anima, tutti sapranno
Che ero qui

Voglio solo che tutti sappiano
Che ho dato tutta me stessa, ho fatto del mio meglio
a qualcuno ho dato felicità
Ho fatto vivere meglio il mondo solo perchè
Ero qui

Ero qui
Ho vissuto, ho amato
Ero qui
Ho fatto tutto quello che volevo fare
Ed è più di quello che avevo immaginato
Lascerò il segno, la mia anima, tutti sapranno
Che ero qui

Testo canzone Beyonce Knowles
Titolo: I Was Here

https://www.youtube.com/watch?v=fnEd-LXaREU

Per essere albero…

ARBOL.2

 

Per essere albero
devi imparare, almeno una volta,
a essere ombra.
Per essere albero
devi avere la vita che ti scorre dentro,
confonderti tra i colori di mondi che vivono altrove,
Per essere albero
devi saper essere foglia e radice
sfidare il vento, nasconderti dentro la terra.
Saper crescere attorno ai cerchi concentrici della memoria,
come il segno di tempi che si rincorrono lungo la vita.
Per essere albero,
per essere davvero albero,
devi saperti protendere al cielo,
saper parlare da solo alla luna,
saperti guardare nel riflesso di un fiordo,
seguire lo scorrere della vita a fianco del fiume.
Come una sequenza ininterrotta di storie da raccontare.

Guatan Tavara  (Dal web)

Il dono della parola…

girasole4

… Il dono della parola è stato fatto all’umanità perché ci capissimo tra di noi non per confonderci. Quanto sarebbe stato più facile se invece di diffondere storie che dividevano i popoli di questo mondo, avessimo imparato a parlare il linguaggio del cuore, comprendendo che stiamo cercando tutti le stesse risposte.

(Sergio Bambarén da “l’onda perfetta”)

https://www.youtube.com/watch?v=-xYSwE4xK5s